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La pagina di Giovanni

 L'altare della sofferenza di Giovanni Riccio è stato il termine del percorso della sua vita terrena, è stato partecipazione alla Croce di Cristo e trampolino verso la Luce dell'Eterno. Da lì accompagna la sua Sposa, Giuliana, i suoi Figli Salvatore, Armando e i gemelli Luca e Pietro. Ma anche la sua famiglia allargata, la sua Comunità a cui ha dato tanto e a cui è stato legato da vincolo profondo di amore nella fraternità e nel servizio apostolico.

Giovanni ha lasciato un vuoto solo fisico, perchè spiritualmente sentiamo viva la sua presenza, il suo essere "sempre vicini". Portiamo nel cuore il suo volto, prima di ragazzo approdato alla Cvx negli anni della scuola superiore, poi di giovane, che conquista (da capofamiglia, il Papà Salvatore era morto) le tappe importanti di un'esistenza, quelle scelte che caratterizzano un percorso di vita:  la laurea in giurisprudenza, il lavoro, il matrimonio con Giuliana, la paternità, il ritorno a Napoli dopo un periodo ad Arezzo, il servizio alla sua Comunità e con essa alla Chiesa e al Mondo. 

Ci ha lasciato la sua ironia, la sua poesia, il suo canto, la sua musica, le sue preghiere, le sue lettere, i suoi sms , le sue email: un patrimonio di Vita che si accompagna alla ricchezza del suo essere, accogliente. Quando, con Giuliana, accolsero, ad esempio, Francesca, per un affido familiare...

Potremmo andare avanti... Ma questa pagina non vuole avere come obiettivo il semplice ricordo, ma essere strumento per rimeditare oggi, qui ed ora, la sua testimonianza di Vita, perchè continui ad essere di accompagnamento per tanti, nel cammino di Fede e di Vita che traguarda al futuro. Ognuno di noi è unico e irripetibile e quando non è più fisicamente tra di noi ne avvertiamo di più la mancanza, dimentichiamo le fragilità, ricerchiamo di lui quanto di Bello e di Buono ha saputo donare nel donarsi. Come Giovanni.

Giuliana, donna forte in questa ed in altre prove, alcune concomitanti, e i ragazzi, ma ognuno di noi anche,  i suoi colleghi di lavoro, i suoi amici della Parrocchia di Forcella, i tanti che hanno avuto il dono di conoscerlo: tutti sappiamo che Giovanni continua dal Cielo ad esserci "sempre vicino".


Giovanni Riccio

NON VOGLIO ESSERE ALTRO CHE TESTIMONE
DELLA RESURREZIONE, DELLA GIOIA,
DELLA VITA DI CRISTO.
Giovanni Riccio

8 Maggio, Festa della Madonna di Pompei, a tre anni dal ritorno al Padre di Giovanni Riccio e di p. Francesco Botta SJ

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L'8 Maggio del 2008, nella Festa della Madonna del Rosario, Giovanni Riccio, Vice-Presidente della nostra Cvx, e p. Francesco Botta SJ, già Assistente Nazionale della Cvx italiana, venivano accolti dall'abbraccio del Padre. La malattia li strappò solo fisicamente al nostro affetto e alla nostra fraternità.

Domenica 8 Maggio 2011, ricorderemo Giovanni nella Messa delle 11,30 al Gesù Nuovo, insieme al fratello Gianluca, anch'Egli prematuramente scomparso. Ci uniremo alla Sua famiglia e in Comunione per pregare quel Gesù da lui amato, cantato, servito. "Gesù, l'amico"..

Giuliana, la Moglie, e i suoi Figli, invitano quanti hanno la possibilità di partecipare all'Eucarestia, a venire un po' prima nella sala adiacente alla Sacrestia, alle 11,00, per prepararsi insieme alla Messa.

Chi desidera approfondire alcuni tratti della vita di Giovanni, può andare alla "pagina di Giovanni" nella rubrica "Spriitualità" del nostro sito. Qui di seguito il link.

Vai alla pagina di Giovanni 


P. Francesco Botta SJ, è stato per lunghi anni Assistente Nazionale della CVX italiana, nel cammino post-conciliare. E' stato qui a Napoli per molti anni responsabile del Seminario di Posillipo. Ha avuto incarichi di governo nella Compagnia di Gesù, anche in Albania, per poi approdare come Rettore all'Istituto Massimo di Roma che lo ricorderà domenica 8 Maggio con una Messa alle ore 19,15. Nei gli ultimi anni della Sua vita ha vissuto anche forti esperienze missionarie, in particolare nei confronti dei bambini rumeni di Sighet, accolti nelle case-famiglia del Progetto "Quadrifoglio" della Lega Missionaria Studenti e di p. Massimo Nevola SJ (nella foto col piccolo Ciprian).

Riportiamo l'omelia del suo grande amico e confratello p. Enrico Deidda SJ, in occasione dei funerali a Roma, l'11 Maggio del 2008. Ne tratteggia la Vita come solo un amico può fare.

A Giovanni e a Chicco il nostro grazie per aver camminato insieme e per essere in comunione spirituale, certi che dal Cielo assistono le loro famiglie e le loro comunità, la Cvx e la Lms, i copii di Sighet e quanti, incontrati nel nostro andare verso, sono volto di Cristo sofferente. Di quel Gesù nella cui Luce di Resurrezione ora vivono. Con Maria, sua Madre, che festeggiamo in questo giorno e alla quale è dedicato il mese di Maggio.

Pasquale Salvio

 

11 maggio 2008    Festa di Pentecoste

Chiesa dell’Istituto Massimo in Roma

Omelia di p. Enrico Deidda SJ

Siamo qui per pregare e ricordare un uomo come tanti, un uomo che, come tanti, ha terminato la sua vita terrena.

Quest’uomo, però, Padre Francesco Botta, era anche una persona “speciale”.

Il fatto che siamo qui così numerosi, venuti anche da città e luoghi molto lontani,  e con il cuore così profondamente ferito per il distacco da lui, è il segno che Padre Chicco ha avuto davvero quel dono, proprio dello Spirito e della giornata di Pentecoste, di parlare tante lingue diverse per arrivare all’incontro profondo con ciascuno, ha parlato ai cuori, ha parlato la lingua universale dell’amore.

Tutti sentivamo di avere in lui un punto di riferimento: era per noi “una luce vicina”, secondo la definizione che Benedetto XVI ha utilizzato nell’Enciclica sulla Speranza.

 
UNA BREZZA LEGGERA
Elia salì sul monte Oreb per incontrare Dio...
Dal 1° libro dei Re: ...Ci fu poi un terremoto, ma Dio non era presente nel terremoto; ci fu un gran vento, ma Dio non era presente nel vento; ci fu un gran fuoco, ma Dio non era presente nel fuoco. Infine ci fu una leggera brezza, ed Elia si coprì la faccia col mantello.
Elia si copre la faccia perchè - nella brezza - ha incontrato Dio: egli non è in grado di guardarlo in faccia perché, come qualsiasi uomo, non potrebbe reggere il passaggio pieno e totale dallo spazio all'Infinito, dal tempo all'Eterno...
Quali sono stati e sono i terremoti, i venti, i fuochi e le brezze nella nostra vita?
Io rispondo ora qui con la mia testimonianza.
Nel 2005 ho vissuto l'esperienza del terremoto quando ho scoperto di avere il linfoma di Hodgkin, un tumore del sangue rivelatosi poi come rerattario, resistente cioè a ogni tipo di chemioterapia e farmaci, senza possibilità di trapianto...;
nel 2006 il vento della vita mi ha scaraventato nel Reparto Ematologia dell'ospedale in 120 notti di ricovero e poi, a 48 anni, fuori dal mondo del lavoro per pensionamento anticipato a causa di inabilità, pur se ora sono dedito a lezioni private di Diritto;
nel 2007 il fuoco del dolore mi ha immerso nella dura esperienza dela Croce non solo spirituale...
Eppure fin dall'inizio, assieme a mia moglie Giuliana e ai nostri quattro figli ho sentito e sento la brezza leggera, ho incontrato Dio. Certo, la preghiera è necessaria: ma non basta se manca l'altro pilastro della vita cristiana: la Comunità: la mia è stata ed è un'esperienza comunitaria, questa mia ora è una testimonianza comunitaria. Non c'è stato giorno in cui, in uno con una preghiera costante da ogni parte d'Italia, non sono stato contattato o telefonato; non c'è stata una sola notte di ricovero, ripeto 120, che non sono stato in compagnia.
Con questa incessante vicinanza della Comunità (famiglia, la mia amata Cvx, parrocchia, amici, colleghi, conoscenti) questo deserto s'è fatto anche oasi, il calvario grazia, la notte luce... Dice il porta Claudel: Il ceppo che brucia non dà solo cenere ma anche calore...
Come salutarvi?
Con un abbraccio e un grazie, e con le parole-commiato della Messa secondo la formula, purtroppo poco usata,
La gioia del Signore sia la nostra forza.
Vamos guagliù!...

Sempre vicini!

[Intervento di Giovanni dal palco di Piazza Plebiscito in occasione della Giornata per la vita 2008]


Come alle cinque e mezza del mattino


Giovanni ha pubblicato, presso l'Editore Chirico, Come alle 5 e mezza del mattino, diario della prima fase della sua malattia, affrontando il tema della sofferenza vissuta in un'ottica di fede.



Guarda le foto
 
Notizie flash

P. Rolando ha sospeso la Lectio Divina per la pausa estiva. Ci dà appuntamento a settembre. Vi avviseremo noi  in quale sabato. Buone ferie.

 

Giornata in memoria delle vittime dell'omofobia, della transfobia, della xenofobia e della violenza di genere. Domenica 19 maggio ore 17:00 a Napoli presso il Tempio Valdese di via Duomo 275.

Nella prima parte interverranno i referenti di  associazioni e enti impegnati nel contrasto a violenze e discriminazioni e al sostegno delle vittime, per raccontare cosa accade in Italia e nel mondo. 

Seguirà la Veglia Ecumenica per imparare ad “abbattere i muri dell’omofobia,  della transfobia, della xenofobia e della violenza di genere. Muri spaventosamente alti, che creano una separazione all'interno dell’umanità…” 

Stimolati dal versetto biblico: "Non temere perchè io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni, sei prezioso ai miei occhi, perchè sei degno e io ti amo" (Isaia 43,1-4) ci uniremo idealmente in preghiera con le  altre comunità che in Italia e nel mondo stanno vegliando sugli stessi temi.

L'incontro è aperto a tuttI.

L'Associazione Ponti Sospesi - Cristiani Lgbt di Napoli

 

 

La Lectio Divina guidata da P. Rolando cambia sede.

Dal prossimo 25 maggio non si terrà più in Sala Valeriano al Gesù Nuovo, ma nella Cappella della CVX in Via San Sebastiano 48d, dalle ore 17:15 alle ore 18:15, ogni sabato, fino alla conclusione del mese di giugno.

Sabato 18 maggio non si terrà la Lectio per favorire la partecipazione alla Giornata Ignaziana.

 

 

13 maggio 2019

 

Con queste parole Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, ha comunicato, ieri mattina, il ritorno alla casa del Padre di sua moglie Maria:

"Questa mattina Maria è nata al Cielo. Aveva scelto di vivere pienamente nel dono di sé. Per chi vorrà unirsi nella preghiera: Rosario domenica 5 maggio ore 18 e lunedì 6 maggio ore 21, i funerali martedì 7 maggio ore 9,30 presso la chiesa di Maria Madre dei Giovani dell’Arsenale della Pace di Torino.".

La CVX del Gesù Nuovo è vicina nella preghiera ad Ernesto, che ci ha ospitato lo scorso anno all’Arsenale della Pace.

5 maggio 2019

 

S. Messa

Ogni sabato, alle ore 18,30 nella Chiesa del Gesù Nuovo in Napoli, la CVX-LMS "Immacolata al Gesù Nuovo" anima la S. Messa prefestiva.

Prima della Celebrazione Eucaristica, dalle h 17:15 alle 18:15, P. Rolando Palazzeschi SJ guida la Lectio Divina nella Cappella della CVX in via San Sebastiano 48/d-Napoli. Attualmente la Lectio è sospesa per la pausa estiva.

Leggi l'Omelia integrale che P. Rolando ci invia ogni settimana.

Leggi i testi della Lectio Divina.

I NOSTRI PERCORSI FORMATIVI

Tutti i gruppi si ritrovano il primo venerdì

del mese per la Messa Comunitaria,

durante la quale il P. Assistente

indica gli spunti di meditazione mensili.

Poi ogni gruppo si incontra per proprio conto.

 

ADULTI  GRUPPO EMMAUS

(Il terzo sabato del mese, h 19:30-21:00) 

 

ADULTI  GRUPPO MIRYAM

(Il primo e il quarto sabato del mese,

h 18:00-19:30) 

 

GIOVANI-ADULTI GRUPPO EMMANUEL

(Ogni venerdì, h 20:00-21:30)

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