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Papa Francesco. Laudato si'. Preghiera cristiana con il creato

Preghiera cristiana con il creato

 

Ti lodiamo, Padre, con tutte le tue creature,

che sono uscite dalla tua mano potente.

Sono tue, e sono colme della tua presenza

e della tua tenerezza.

Laudato si’!

 

Figlio di Dio, Gesù,

da te sono state create tutte le cose.

Hai preso forma nel seno materno di Maria,

ti sei fatto parte di questa terra,

e hai guardato questo mondo con occhi umani.

Oggi sei vivo in ogni creatura

con la tua gloria di risorto.

Laudato si’!

 

Spirito Santo, che con la tua luce

orienti questo mondo verso l’amore del Padre

e accompagni il gemito della creazione,

tu pure vivi nei nostri cuori

per spingerci al bene.

Laudato si’!

 

Signore Dio, Uno e Trino,

comunità stupenda di amore infinito,

insegnaci a contemplarti

nella bellezza dell’universo,

dove tutto ci parla di te.

Risveglia la nostra lode e la nostra gratitudine

per ogni essere che hai creato.

Donaci la grazia di sentirci intimamente uniti

con tutto ciò che esiste.

Dio d’amore, mostraci il nostro posto in questo mondo

come strumenti del tuo affetto

per tutti gli esseri di questa terra,

perché nemmeno uno di essi è dimenticato da te.

Illumina i padroni del potere e del denaro

perché non cadano nel peccato dell’indifferenza,

amino il bene comune, promuovano i deboli,

e abbiano cura di questo mondo che abitiamo.

I poveri e la terra stanno gridando:

Signore, prendi noi col tuo potere e la tua luce,

per proteggere ogni vita,

per preparare un futuro migliore,

affinché venga il tuo Regno

di giustizia, di pace, di amore e di bellezza.

Laudato si’!

Amen.

Franciscus

 

Grazie, Francesco!

18 giugno 2015

 

Papa Francesco. Laudato si'. Preghiera per la nostra terra

Preghiera per la nostra terra

Dio Onnipotente,
che sei presente in tutto l’universo
e nella più piccola delle tue creature,
Tu che circondi con la tua tenerezza
tutto quanto esiste,
riversa in noi la forza del tuo amore
affinché ci prendiamo cura
della vita e della bellezza.
Inondaci di pace, perché viviamo come fratelli e sorelle senza nuocere a nessuno.
O Dio dei poveri,
aiutaci a riscattare gli abbandonati
e i dimenticati di questa terra
che tanto valgono ai tuoi occhi.
Risana la nostra vita,
affinché proteggiamo il mondo e non lo deprediamo,
affinché seminiamo bellezza
e non inquinamento e distruzione.
Tocca i cuori
di quanti cercano solo vantaggi
a spese dei poveri e della terra.
Insegnaci a scoprire il valore di ogni cosa,
a contemplare con stupore,
a riconoscere che siamo profondamente uniti
con tutte le creature
nel nostro cammino verso la tua luce infinita.
Grazie perché sei con noi tutti i giorni.
Sostienici, per favore, nella nostra lotta
per la giustizia, l’amore e la pace.
Franciscus
 
 
Grazie, Francesco! 
 
18 giugno 2015
 
 

Nel cuore del Triduo Pasquale, nella preghiera con don Tonino Bello

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Oggi, 20 aprile, ricordiamo la morte di don Tonino Bello e, nell'approssimarsi dellaPasqua, vogliamo essergli vicini nella preghiera e nella speranza della Resurrezione.

C’è una frase immensa, che riassume la tragedia del creato alla morte di Cristo:

“Da mezzogiorno al le tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra”.

Forse è la frase più scura di tutta la Bibbia.

Per me è una delle più luminose. Proprio per quelle riduzioni di orario che stringono, come due paletti invali cabili, il tempo in cui è concesso al buio di infierire sulla terra.

Ecco le sponde che delimitano il fiume del le lacrime umane. Ecco le saracinesche che compri mono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra. Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli dell’uomo”.

“Collocazione provvisoria”. Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce.

La mia, la tua croce, non solo quella di Cristo.

Coraggio, allora: la tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre “collocazione provvisoria”.

Il Calvario, dove essa è piantata, non è zona residenziale.

E il terreno di questa collina, dove si consuma la tua sofferenza, non si venderà mai come suolo edificatorio.

Coraggio, comunque!

Noi credenti, nonostante tutto, possiamo contare sulla Pasqua.

E sulla Domenica, che è l’edizione settimanale della Pasqua. Essa è il giorno dei macigni che rotolano via dall’imboccatura dei sepolcri.

È l’intreccio di annunci di liberazione, portati da donne ansimanti dopo lunghe corse sull’erba. E’ l’incontro di compagni trafelati sulla strada polverosa.

È il tripudio di una notizia che si temeva non potesse giungere più e che invece corre di bocca in bocca ricreando rapporti nuovi tra vecchi amici. E’ la gioia delle apparizioni del Risorto che scatena abbracci nel cenacolo.

È la festa degli ex delusi della vita, nel cui cuore all’improvviso dilaga la speranza.

Riconciliamoci con la gioia.

La Pasqua sconfigga il nostro peccato, frantumi le nostre paure e ci faccia vedere le tristezze, le malattie, i soprusi, e perfino la morte, dal versante giusto: quello del “terzo giorno”.

Da lì le sofferenze del mondo non saranno più i rantoli dell’agonia, ma i travagli del parto.

E le stigmate lasciate dai chiodi nelle nostre mani saranno le feritoie attraverso le quali scorgeremo fin d’ora le luci di un mondo nuovo”.

Don Tonino Bello

 

 

 

A 31 anni dall'assassinio di Mons. Romero

LA PASQUA DI OSCAR ARNULFO ROMERO

alt  fonte giovaniemissione.it

“Finché i contadini, e gli operai e i loro dirigenti non hanno sicurezza; finché il popolo viene sistematicamente assassinato dalle forze di repressione della giunta, io, che sono un semplice servitore del popolo, non ho nessun diritto di cercare misure di sicurezza.

Vi prego di non fraintendermi: non voglio morire, perché so che il popolo non lo vuole, ma non posso tutelare la mia vita come se fosse più importante della loro vita. La più importante è quella dei contadini, degli operai, delle organizzazioni popolari, dei militanti e dei dirigenti, ed essi muoiono tutti i giorni; ogni giorno ne trucidano venti, trenta, quaranta o più ancora. Come potrei adottare delle misure di sicurezza personale?

Sì, possono uccidermi; anzi, mi uccideranno, benchè alcuni pensino che sarebbe un grave errore politico; ma lo faranno ugualmente, perché pensano che il popolo sia insorto dietro le pressioni di un vescovo. Ma non è vero: il popolo è pienamente consapevole di chi sono i suoi nemici; e altrettanto conosce bene i propri bisogni e le alternative che si presentano.

Se uccidono me, resterà sempre il popolo ,il mio popolo. Un popolo non lo si può ammazzare.

(Oscar Arnulfo Romero, otto giorni prima del suo assassinio. Da una intervista rilasciata al domenicano spagnolo Juan Carmelo Garcia)

 

Daniele, L'obiezione di coscienza al potere. Quasi una rivoluzione nonviolenta online per una democrazia partecipata - di Giuliana Martirani

alt  Gandhi, testimone della nonviolenza

 

Riceviamo dalla nostra amica prof.ssa Giuliana Martirani e pubblichiamo, ringraziandola.

 

(Attualizzazione del cap. 13 del libro di Daniele,

realizzato con la 'scrittura collettiva' di don Lorenzo Milani)

 Gioacchino

Nel Paese c’era un gruppo di volontariato formato da soli  ragazzi, chiamato “Il sollievo di Dio” (‘Gioacchino’ lo avevano soprannominato gli amici quando avevano saputo che quel nome significa appunto “Dio ci solleva”). Avevano scelto questo nome proprio perché loro credevano di poter essere per gli altri l’aiuto di Dio che toglie i pesi al momento giusto.

 

 
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Notizie flash

Vi segnaliamo le ultime pubblicazioni sul nostro sito.

Il testo delle Lectio Divina di Pentecoste e due preghiere allo Spirito Santo, la prima attribuita a S. Isidoro di Siviglia e la seconda di Karl Rahner.

Buona Preghiera!

Domenica di Pentecoste, 20 maggio 2018.

 

Sono stati pubblicatI altri testi della Lectio Divina guidata da P. Rolando:

  • Pasqua di RisurrezIone;
  • V Domenica di Pasqua;
  • VI Domenica di Pasqua;
  • Ascensione del Signore.

Per prenderne visione, clicca QUI.

13 MAGGIO 2018

 

E' stata pubblicata la ottava scheda di preghiera e meditazione del Percorso Formativo Unitario 2017/18, dedicato alla Lettera di Giacomo.

É quella relativa al mese di Maggio ed ultima dell'anno sociale, in quanto i gruppi di formazione dedicheranno il mese di giugno ad uno sguardo retrospettivo del percorso fatto per "chiamare per nome" sia i progressi donati da Dio sia gli ostacoli che abbiamo posto, chiedendo perdono e proponendo di emendarci con la Sua grazia.

Il testo biblico è Gc 3,13-18. 4,1-3.

Per consultarla e/o scaricarla, clicca QUI.

8 Maggio 2018

 

Sono stati pubblicatI altri testi della Lectio Divina guidata da P. Rolando:

  • IV Domenica di Pasqua;
  • III Domenica di Pasqua;
  • II Domenica di Avvento;
  • I Domenica di Avvento.

Per prenderne visione, clicca QUI.

22 APRILE 2018

 

S. Messa

Ogni sabato, alle ore 18,30 nella Chiesa del Gesù Nuovo in Napoli, la CVX-LMS "Immacolata al Gesù Nuovo" anima la S. Messa prefestiva.

Prima della Celebrazione Eucaristica, dalle 17,30 alle 18,20, P. Rolando Palazzeschi SJ guida la Lectio Divina in Sala S. Ignazio (all'interno della Sacrestia del Gesù Nuovo).

Leggi l'Omelia integrale che P. Rolando ci invia ogni settimana.

I NOSTRI PERCORSI FORMATIVI

ADULTI  GRUPPO EMMAUS

(Due sabati al mese, h 17:30-21:00)

ADULTI  GRUPPO MOSCATI

(Due sabati al mese, h 17:00-20:30)

GRUPPO GIOVANI-ADULTI

(Due giovedì al mese, h 19:15-21:30)

GRUPPO GIOVANI (19-25 anni)

(Ogni mercoledì, h 20:00-21:15)

GRUPPO GIOVANISSIMI (16-19 anni)

(Ogni sabato, h 13:00-15:30)

 

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