Per la celebrazione dell'Assunta, festa tanto cara a noi della CVX, utilizziamo alcune belle riflessioni dal testo dell'omelia di P. Rolando, a cui rimandiamo.

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La Chiesa celebra oggi la glorificazione in corpo e anima al cielo della Madonna. Qualche testo delle letture, ci potrà apparire difficile: si parla del conflitto fra morte e vita, che sta alla base di tutto il dramma della Creazione. In queste pagine viene presentato il trionfo della vita, in un sussulto di gioia, nel grembo fragile di una donna. Ma il conflitto si svolgerà poi dentro il cuore di ogni uomo, e semplificando al massimo, sarà il conflitto tra l’amore inerme e la truculenza della violenza. Chiediamo alla Vergine Assunta in cielo, che ci schieri col suo “Magnificat”, il canto rivoluzionario delle prime comunità cristiane, che oltrepassa tutti i canti di guerra dell’Antico Testamento e porta a salvezza i gemiti e le speranze dei poveri. […]

Come parlare di Maria con sufficiente tenerezza e con la necessaria verità?

Come spiegare la sua semplicità, senza cadere nella retorica, e la sua profondità senza inutili parole?

Come dire tutto senza inventare nulla, quando sappiamo così poco di lei e questo poco che sappiamo, è così vertiginoso? […]

Sappiamo che era piena di grazia e che visse permanentemente nella fede… […]

P. Rolando Palazzeschi sj

da icon 41. ASSUNZIONE DI MARIA A 15.08.2020

 Assunta (Tiziano) - Wikipedia

«L’anima mia magnifica il Signore

47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

48perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

49Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente

e Santo è il suo nome;

50di generazione in generazione la sua misericordia

per quelli che lo temono.

51Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

52ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

53ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

54Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della sua misericordia,

55come aveva detto ai nostri padri,

per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Lc 1, 46b-55