La Diocesi di Napoli sulla questione acqua. Comunicato stampa della Consulta delle aggregazioni laicali

Il laboratorio “Ambiente”

della Consulta dei laici della Diocesi di Napoli

aderisce alla campagna referendaria

per l’acqua pubblica

 

Il laboratorio Ambiente della Consulta dei laici della Diocesi di Napoli suggerisce di aderire alla Campagna referendaria volta alla ripubblicizzazione del Sistema Idrico Integrato. La proposta viene a conclusione di un lungo cammino che il laboratorio, formato da esponenti dell’associazionismo cattolico ma anche da diversi esperti (tra gli altri, l’oncologo Antonio Marfella, i docenti universitari Giuliana Di Fiore e Marco Guida, l’ingegnere Salvatore Villani, Consiglia Salvio), ha compiuto in questo ultimo anno nell’ambito dell’«Osservatorio sulla città» promosso dalla Consulta delle aggregazioni laicali per elaborare proposte concrete per Napoli.

Tale scelta si inquadra all’interno delle indicazioni che la Chiesa ha dato in questi ultimi anni invitando a considerare l’acqua come un bene comune. Non a caso Benedetto XVI nella Caritas in veritate ha dichiarato che l’acqua è un diritto universale di tutti gli essere umani: «Il diritto all’alimentazione così come quello all’acqua, rivestono un ruolo importante per il conseguimento di altri diritti, ad iniziare, innanzitutto dal diritto primario alla vita. È necessario pertanto che maturi una coscienza solidale che consideri l’alimentazione e l’accesso all’acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni, né discriminazioni».

L’adesione, quindi, al di là di qualsiasi indebita interpretazione di tipo politico, intende ricordare che l’accesso all’acqua è un diritto di tutti. La privatizzazione, inevitabilmente, rischia di negare tale principio e, di conseguenza, di sottoporre l’acqua, risorsa indispensabile, alle inderogabili leggi di mercato e quindi alla ricerca del profitto.

Napoli, 13 luglio 2010

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