Acqua pubblica: riprende la mobilitazione

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alt  Report della riunione regionale tenutasi il 30 agosto 2010:

Dopo aver menzionato il milione e quattrocentomila firma raccolto a livello nazionale e le 93.000 firme raccolte in Campania- e dopo aver ricordato la conferenza stampa del 20 luglio u.s. a Napoli, che ha reso noto il ricorso presentato al Tar, in merito alle scelte fatte dal Comune di Napoli e dall’Ato2 ed aver introdotto il comunicao formulato da Antonio e da Raphael riguardante le iniziative che si vorrebbero attuare in Campania l’ 8 e il 9 ottobre prossimo, si è dato il via agli interventi.

Presenti

per Salerno- i due referenti provinciali : Lucia Capriglione e Onofrio Infantile

per Caserta- la coreferente provinciale Mariella Natale

per Napoli e provincia (comitati e realtà varie) :Rosario Stornaiuolo , Tommaso Sorrentino,Pietro Maffione,Giulia Gagliotta, EnzoRuggiero, Roberto Valestra,Cristofaro Marino, Nicola Vetrano, Franco Romano, Piero De Luca, Serena-Chiaiano, Ivo Poggiani, Vittorio Forte,Consiglia Salvio(ho dimenticato qualcuno?)

 CI SI è DATI APPUNTAMENTO AL 13 SETTEMBRE p.v., ORE 18,00

PRESSO LA SEDE FEDERCONSUMATORI- NAPOLI PER

LA RIUNIONE REGIONALE,

avente all’odg.:

organizzazione iniziative riguardanti l’8 e il 9 ottobre,

approfondimenti vari alla luce del ricorso depositato al Tar Campania, aggiornamenti riguardanti l’incontro di Coordinamento Nazionale a Roma il 4 settembre (al quale parteciperanno Enzo R e Vittorio F. ).

Poichè al prossimo incontro è importante la presenza di tutte le realtà aderenti al Comitato Campano Acqua, e non solo, ci si è lasciati con l’impegno di avvisare quante più persone e gruppi è possibile.

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report:

 SIA PRIMARIO QUANTO SEGUE,E MOLTI GLI IN TERROGATIVI,ALCUNI DEI QUALI, ANCORA APERTI:

 Riprendere un percorso che,oltre a proporre il referendum sia innazitutto coinvolgente, toccando tutti i territori, in cui sia prioritario il contatto con la gente;

e’ questo un compito che verrà affidato  a tutti, particolarmente  ai referenti provinciali e a tutti coloro che,in gruppo o da singoli, si sono già attivati nella raccolta firme.

Verrà prodotta una lettera/comunicato in cui il comitato campano pro referendumacqua ufficializzerà il suo percorso,alla luce di quella che è la situazione campana e nazionale. Produrrà la bozza Enzo R. e verrà messa in rete per approvazione. La bozza del comunicato/appello è orientata alla ripresa o all’apertura del dialogo con tutti i soggetti laici e religiosi della società civile che si riconoscono in questo percorso di democrazia partecipativa e di difesa dei beni comuni. Qualsiasi contributo alla stesura della bozza è be accetto

 

Tale lettera/comunicato verrà inoltrata a tutti: associazioni, sindacati, partiti, enti, realtà locali, reti, coordinamenti,oltre a tutti coloro che fanno parte del comitato promotore e sostenitote campani.Se ce ne fosse la possibilità economica, comunicata a tutti i cittadini, attraverso un manifesto.

 

( coinvolgere, soprattutto in territori come il nostro ato3, gli amministratori che sentono con responsabilità il dovere di tutelare gli interessi e i diritti delle comunità locali).

 

Oggetto della stessa sarà

la nostra disponibilità a partecipare a tutti quegli eventi che ci verranno comunicati ( per tempo) e ai quali verrà chiesta la nostra partecipazione e quella di nostre persone competenti.Ciò non significherà andare a dire ciò che vogliono gli altri , ma dire apertamente e chiaramente il nostro pensiero, e  che siamo disponibili al confronto.

 

Altre decisioni/sollecitazioni prese in riunione:

  • stilare un Calendario delle prossime iniziative campane,
  • impegnarsi, così come già fatto nella raccolta firme,sui territori,responsabilizzando i cittadini, creando gruppi, comitati attivi,coinvolgenti – ricordiamoci che dovremo essere capaci di portare alle urne gli elettori, per il referendum
  • il percorso che andremo a fare sia, come sempre, fatto di chiarezza, preparazione, impegno e lealtà,

dandoci un  metodo e regole condivise, specialmente nelle comunicazioni e nelle azioni collettive – unità nelle diversità, ma nel pieno rispetto dell’altro, avendo come luogo del confronto le riunioni, particolarmente quelle regionali

  • parallelamente fare un itinerario che comprenda la tutela dell’acqua, dell’ambiente e dei bene comuni.
  • è necessario strutturare una segreteria operativa,

e un ufficio stampa – coinvolgere i medià è fondamentale per le comunicazioni.

  • quali energie ci sono? riusciremo a fare la manifestazione l’ 8 e il 9 o è meglio rimandare?
  1. chi siamo? Contiamoci
  • capillartà, eventi nelle piazze, parrocchie, scuole, teatri, artisti devono essere iingredienti per l’organizzazione della carovana per l’acqua.
  • si potrebbe adottare una fontana in ogni provincia,o una sorgente.
  • coinvolgere i sindaci
  • tenere sempre vivo il dibattito,confrontarsi con tutti
  • occorre programmare le riunioni regionali avendo un giorno fisso,
  • incidere sull’agenda politica,
  • fare una mappatura dei territori,cercando di evidenziare quei luoghi mai o mal raggiunti durante a raccolta firme
  1. e affidando tale impegno a un gruppo di persone
  • la manifestazione regionale,potrebbe essere inserita in un eventuale iniziativa nazionale, in tal modo avrebbe una maggiore fattibilità
  • evidenziare quanto sta accadendo in ato2,ato3 ato5.
  • mobilitazioni di piazza nei confronti di quelle istituzioni che hanno competenze in merito alla gestione del sii
  • ci sono le forze a livello provinciale per portare gente alla manifestazione?

In ultimo lo slogan potrebbe essere informare, coinvolgere, diffondere…

 

fare,fare,fare,dev’essere la parola chiave-ovunque e comunque,senza abbassare mai i livelli di guardia e d’impegno.

non lasciamoci scoraggiare da eventuali manifestazioni se poco partecipate, perchè anch’esse sono necessarie e importanti.

 

Per questo motivi tutto il nostro impegno và dato alla costruzione della manifestazione dell’8/9 ottobre e del percorso congiunto che andremo a costruire a seguito della significativa e partecipata conferenza

stampa del 20 luglio

.

Il Comitato di Salerno il 31 agosto si è riunito per discutere e decidere le loro iniziative.

In futuro il Comitato salernitano  si propone di incontrarsi dopo l’altra riunione regionale.E’ questo un ottimo modo di relazionarsi e di collaborare tutti sinergicamente e costruttivamente.

E così, come loro, potremmo organizzare dei gruppi di lavoro:

gruppo stampa, gruppo rete ( ovvero raggiungere chi non abbiamo ancora raggiunto) e gruppo organizzativo (dedicato al coordinamento e all’organizzazione degli eventi).

 

Spero di essere riuscita a riportare quanto detto e deciso nella lunga riunione del 30,ma eventualmente lo avessi fatto,chiedo d’integrare.

 

Ciao.

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