Una testimonianza di P. Massimo Nevola

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MADRE TERESA E’ SANTA

Stamattina son riuscito a concelebrare nella Messa nella quale il Papa ha dichiarato la santità di Teresa di Calcutta.

Una forte emozione anche perché ho avuto il privilegio di conoscerla di persona. Era il 15 agosto del 1992 a Tirana, nella parrocchia del S. Cuore che solo da pochi mesi i PP. Gesuiti avevano riottenuto, dopo oltre quarant’anni di durissima repressione. A mediare fu Teresa di Calcutta che riottenne il tempio dal governo albanese e lo restituì alla Compagnia di Gesù.

Partecipò con la sua proverbiale umiltà e devozione alla S. Messa che toccava a me presiedere. Al termine venne in sacrestia a salutarmi e, baciandomi le mani, mi disse con dolcezza e fermezza: “Sii felice perché Dio ti ha scelto e voluto per sé, per annunciare efficacemente il suo Vangelo. Non voltarti mai indietro!”. Per la sua intercessione ho avuto la grazia fin ora di non voltarmi mai indietro, di non essermi cioè mai pentito – neanche per un istante – della scelta di seguire Gesù come sacerdote, nella sua Compagnia.

Stamattina ho ricordato con non poca commozione quell’ incontro, quel baciare le mie mani in segno di profondo rispetto per il mio esser sacerdote in eterno e ho portato con me, nella Comunione, tutti coloro che ho incontrato in questi 31 anni di Ministero sacerdotale, in particolare quei poveri che un po’ dovunque mi hanno insegnato cos’ è il Vangelo e mi hanno fatto toccare con mano che Gesù Cristo è vivo.

Chiedo una grazia analoga a tutti voi, amici della Comunità di Vita Cristiana e della Lega Missionaria Studenti, al cui servizio son chiamato insieme a tutti gli altri membri dell’Esecutivo. Davvero per intercessione di S. Teresa di Calcutta, patrona delle associazioni di volontariato, e di S. Ignazio cresciamo sempre più nella capacità di amare e servire in tutto.

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Ora di pranzo nello slum di Kariobangi

4 settembre 2016

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