La Lettera di Papa Francesco al Popolo di Dio

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Per la terza volta Papa Francesco scrive una lettera sulla piaga della pedofilia, ma questa volta la scrive a tutto il  popolo di Dio.

Potrete leggere i numerosi commenti che vi sono stati in questi giorni sui siti dei vari organi di stampa. Noi diamo spazio a quelli giunti dal Presidente e dall’Assistente nazionali CVX.

Scrive il Presidente nazionale CVX; Antonio Salvio: Papa Francesco ha espresso i nostri sentimenti di vergogna e, direi, anche di stupore davanti a tanto male, compiuto proprio da chi – invece – doveva custodire la purezza dei sentimenti e della Fede. Ciò dovrebbe indurre tutti noi, come Chiesa, ad una riflessione profonda su come siano stati e vengano forse ancora formati i giovani che si incamminano sulla strada del sacerdozio, proprio in rapporto all’affettività e alla sessualità. Ovviamente senza fare facili generalizzazioni. E tutto in spirito di discernimento. Non credo sia utile ancora nascondere questo problema.

Da Cuba P. Massimo Nevola scrive: Carissimi, […]  Stiamo ancora per tanti aspetti nella pausa estiva e tuttavia non possiamo non accogliere con la necessaria attenzione quanto il Papa ci richiama. Un appello che richiama tutti alla Vigilanza Spirituale, alla Conversione, alla Riparazione. Riguarda TUTTI: clero e laicato. Possano le parole del Papa produrre nel Mondo frutti di autentico rinnovamento evangelico. Uniti nello Spirito del Redentore.

22 agosto 2018

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Lettera del Santo Padre Francesco al Popolo di Dio

«Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme» (1 Cor 12,26). Queste parole di San Paolo risuonano con forza nel mio cuore constatando ancora una volta la sofferenza vissuta da molti minori a causa di abusi sessuali, di potere e di coscienza commessi da un numero notevole di chierici e persone consacrate. Un crimine che genera profonde ferite di dolore e di impotenza, anzitutto nelle vittime, ma anche nei loro familiari e nell’intera comunità, siano credenti o non credenti. Guardando al passato, non sarà mai abbastanza ciò che si fa per chiedere perdono e cercare di riparare il danno causato. Guardando al futuro, non sarà mai poco tutto ciò che si fa per dar vita a una cultura capace di evitare che tali situazioni non solo non si ripetano, ma non trovino spazio per essere coperte e perpetuarsi. Il dolore delle vittime e delle loro famiglie è anche il nostro dolore, perciò urge ribadire ancora una volta il nostro impegno per garantire la protezione dei minori e degli adulti in situazione di vulnerabilità.

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