Un editoriale di Leonardo Becchetti su AVVENIRE del 7 agosto 2019

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Da Avvenire

7 agosto 2019

DECRETO SICUREZZA

Immigrazione, i veri punti

L’autolesionismo della sola repressione

di Leonardo Becchetti

 

Con la discussione del decreto Sicurezza Bis la politica migratoria del nostro paese viene ridotta quasi esclusivamente a pura repressione e soccorrere persone che scappano dai lager libici, luoghi di persecuzione e tortura, diventa sempre più un reato. Con enormi costi umani, sociali ed economici. Anche economici perché le migrazioni contribuiscono a migliorare la situazione economica di chi arriva, delle famiglie a casa nei paesi di origine (e dei paesi di origine) attraverso le rimesse e dei paesi di destinazione.

La letteratura scientifica in materia insegna che i migranti sono razionali ed “acquistano” un “titolo” ad altissimo rischio (decidono di effettuare tra mille pericoli la traversata) solo in cambio di un altissimo rendimento atteso come differenza tra condizione di vita nel paese di destinazione rispetto al paese di origine. Le loro previsioni si rivelano in media corrette. Le famiglie e i paesi a casa ricevono in termini di rimesse molto di più di quanto ottengono con i tradizionali aiuti allo sviluppo. Le rimesse rappresentano, come è noto, una fonte stabile e assai rilevante di flussi finanziari in entrata. La nostra bilancia dei pagamenti ha vissuto per decenni in equilibrio grazie alle rimesse degli italiani che migravano all’estero e nei primi quindici anni del ‘900 gli introiti dalle rimesse sono stati addirittura superiori alle entrate fiscali dell’imposta sui redditi. Oggi le rimesse contribuiscono a più del 20% del PIL della Moldova e in proporzione elevata al PIL di molti altri paesi in via di sviluppo o emergenti.

 

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