Centro Astalli: Il valore della democrazia

Il valore della democrazia di Camillo Ripamonti sj

“I giorni difficili trascorsi per l’elezione alla Presidenza della Repubblica nel corso della grave emergenza che stiamo tuttora attraversando – sul versante sanitario, su quello economico, su quello sociale – richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento. Queste condizioni impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati – e, naturalmente, devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti – con l’impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadinı”.

Sergio Mattarella – 29 gennaio 2022.

Grazie Presidente, in questi giorni in cui la politica ha mostrato fragilità e superficialità a scapito del senso profondo della democrazia, lei si è messo nuovamente a servizio del nostro Paese.

Oggi siamo fiduciosi perché la guida dell’Italia è in buone mani, ma lo spettacolo cui abbiamo dovuto assistere nei giorni scorsi lascia un segno che non può essere trascurato. Le votazioni per il Presidente della Repubblica dovrebbero essere esercizio di responsabilità istituzionale alta, da parte dei grandi elettori, all’interno di una democrazia matura come è quella del nostro Paese. Abbiamo guardato al succedersi degli scrutini dall’osservatorio del Centro Astalli, a fianco delle persone rifugiate che spesso arrivano in Italia in fuga da Paesi in cui le libertà democratiche garantite dalla nostra Costituzione non sono esercitabili. Abbiamo seguito tutte le fasi, al di là del risultato maturato, con crescente amarezza.

Ne rimane l’impressione di uno svilimento di una conquista democratica costata la vita di tante persone. Le elezioni democratiche sono una conquista che ancora oggi per molti rifugiati ha un costo altissimo, in molti casi la vita o l’esilio.

L’obiettivo di chi ha avuto il compito di eleggere un nuovo Presidente non è sembrato essere il bene comune, ma l’interesse di parte, in un momento storico in cui è richiesto un sacrificio altissimo a una fetta consistente del nostro Paese. Allora forse il processo che conduce alla scelta del Capo dello Stato dovrebbe esser vissuto con più rispetto delle istituzioni e con spirito di servizio nei confronti di tutto il Paese. Forse aiuterebbe leggere la storia di qualche vittima moderna per la democrazia.

 

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