Testimonianze e solidarietà sul dramma di Genova

Nella mailing-list della CVX/LMS Italia sono giunte, da parte di un membro della CVX locale, alcune testimonianze del dramma in cui si ritrova Genova in queste ore e le espressioni di solidarietà delle altre CVX d’Italia. Ve le offriamo nel rispetto della denunzia dei dissesti idrogeologici italiani e nella luce della speranza che solo la fede può dare.

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Grazie a tutti da Genova e dalla Liguria.
Purtroppo stamattina non e’ finita perché è appena esondato l’Entella a Chiavari ed il torrente che ha completamente allagato Campoligure (entroterra Genova).
Comunque ora c’e’ un pallido raggio di sole che fa sperare.
I nostri ragazzi , come sempre , si sono allertati ed è iniziata la “solidarietà concreta” dei fortunati nei confronti degli sfortunati.
Però ora basta con l’accettare situazioni create da incuria e colpevolezza dell’uomo!
Scusate lo sfogo: ma, se ogni tre anni ricapitano le stesse cose penso che ci siano delle “colpe” di molti, e come cristiani impegnati nella quotidianità non possiamo più stare zitti.
Grazie per la Vostra vicinanza utilissima e graditissima.
Un abbraccio a tutti.
Marco A. – CVX/LMS Genova.

11 ottobre 2014 10:11

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Grazie Marco! Sentiteci tutti noi della Comunità Nazionale molto vicini non solo nella preghiera ma anche nella lotta alla prevenzione dei disastri ecologici.

Un forte abbraccio.

Massimo Nevola S.J.

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Caro Massimo , cari tutti ,

è appena tornata mia figlia dalle zone alluvionate , andata con amici (MEG , scuola , università,discoteca ecc. ecc.) ad aiutare , e mi sento di condividere quanto ha raccontato.
In tutte le zone colpite dall’alluvione ci sono miriadi di ragazzi e “meno ragazzi” che si sono rimboccati le maniche!
Sono così tanti che spesso in molti negozi o magazzini disastrati non li accettano neppure perché sono già in troppi!
Ci sono dappertutto punti in cui i ragazzi , che più o meno si conoscono fra loro ma non obbligatoriamente , aspettano e vengono poi indirizzati dove c’è più bisogno.
Sono talmente tanti che mancano addirittura le pale e gli attrezzi per pulire e moltissimi lavorano solo con le mani.
Ho voluto raccontarvelo perché questa è l’ennesima dimostrazione (anche se avremmo fatto volentieri a meno di vederla) che da una tragedia nascono gli incontri e le reazioni più belle!
Io , ormai “datato”, punto tutto su queste nuove generazioni e sono certo che saranno loro che ci indicheranno la via per uscire da questa situazione di “degrado sociale” nel quale ci dibattiamo e che molti credono non superabile.
NO!!! Abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni gli esempi da seguire.
Dobbiamo solo aprirli questi occhi che guardano ma non vedono!
Scusate se ho approfittato di questo mezzo informatico per trasmettervi le mie emozioni ma volevo che anche lontano da Genova , in chi ci ricorda e ci vuole bene , arrivasse un forte segnale di positività , di voglia di mettersi in gioco.
Un abbraccio a tutti.
Marco A.

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Ciao, Marco.

Quella che indichi tu è l’unica via d’uscita.

Paola – CVX Reggio Calabria

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Ciao, Marco.

Un grazie e un forte abbraccio da una regione “sorella” quanto a dissesti idrogeologici e simili. Davvero la questione ecologica diventa una frontiera sempre più imprescindibile e davvero il metterci la faccia della speranza contro ogni speranza — la faccia del cristiano? — risulta sempre più la sola via di salvezza. Vi pensiamo con affetto.

Alessandra – CVX Madonna della strada e S. Alberto Hurtado Palermo

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