REPORT RIUNIONE COORDINAMENTO NAZIONALE DEL FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA Roma, 28 novembre 2009

REPORT RIUNIONE COORDINAMENTO NAZIONALE DEL FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

Roma, 28 novembre 2009

 

Presenti: Abruzzo Social Forum, Comitato Umbro Acqua Pubblica, Attac Pomezia, Comitato Ciampino, Comitato Castellammare di Stabia, Associazione Michele Mancino, Circoli Lavoratori Acqua Toscana, Coordinamento Provinciale Acqua Pubblica Frosinone, Coordinamento Regionale Campano per la Gestione Pubblica dell’Acqua, Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua, Confederazione Cobas, Associazione Yaku, Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua, Fp Cgil, Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua, Attac Italia, Segreteria operativa.

 

La riunione si è aperta con una valutazione della campagna “Salva l’Acqua” messa in campo dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua per contrastare la conversione in legge dell’art. 15 e la conseguente privatizzazione della gestione del servizio idrico integrato. La comune valutazione è stata che, pur potendo osare anche di più, la campagna è stata un successo, in quanto ha consentito di far irrompere il tema dell’acqua nel mondo della comunicazione, ha costretto il mondo della politica istituzionale a prendere posizione e ha confermato la diffusa consapevolezza sociale costruita in questi anni sull’acqua come bene comune da difendere.

Il prossimo e immediato passo di questa campagna è quello di premere con iniziative in tutti i territori perché molte Regioni – la Puglia e le Marche lo hanno già fatto – impugnino la legge approvata, in quanto lesiva delle competenze costituzionali attribuite alle Regioni.

In particolare, si propone a tutto il movimento per l’acqua di utilizzare la settimana di metà dicembre, in contemporanea con il vertice sul clima che si terrà a Copenaghen, per iniziative territoriali che, da una parte, richiamino il nesso fra difesa dell’acqua e cambiamento climatico e, dall’altra, pongano sul piatto la vertenza nazionale contro la privatizzazione dell’acqua.

 

La riunione è proseguita con il confronto sulla strategia di breve e medio periodo e sulle conseguenti iniziative da mettere in campo. Si è registrata unanime condivisione sul percorso da intraprendere che deve vedere una forte sinergia tra le lotte messe in campo territorialmente e la prosecuzione/estensione della vertenza nazionale. La partita è aperta e possiamo giocarla fino in fondo.

Per quanto riguarda le vertenze territoriali, il focus si è concentrato sulla campagna per la modifica degli Statuti Comunali, che ha visto una forte accelerazione dopo l’approvazione della legge di privatizzazione dell’acqua. Si è deciso di moltiplicare gli sforzi e di coordinarne meglio gli effetti, in modo che da iniziativa con risultati ancora a macchia di leopardo si trasformi in iniziativa generalizzata. L’obiettivo di “1000 Comuni per la ripubblicizzazione dell’acqua” diventa il faro di direzione della campagna.

A questo proposito si è sottolineato come debba divenire effettiva e concretamente operativa l’azione del Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico, la cui segreteria operativa si è riunita lo scorso 18 novembre e che terrà l’assemblea nazionale intorno al 20 gennaio. A cui è bene arrivare capitalizzando le presenze non solo delle realtà regionali e territoriale già esistenti – Puglia, Sicilia più territori sparsi nel Paese – bensì anche di quelle che si stanno fortemente riattivando in seguito all’approvazione della legge: è stata annunciata la prossima riattivazione del coordinamento lombardo, nonché i forti movimenti di sindaci che, in alcune zone del nord (Varese, Verona, il Friuli), stanno prendendo posizioni contro la legge approvata, spesso in contrasto con i propri partiti di appartenenza (centro-destra).

Un terzo aspetto di queste vertenze riguarda i 64 ATO tuttora gestiti attraverso SpA a totale capitale pubblico, rispetto ai quali va pensata ed organizzata un’azione specifica del Forum e dei comitati territoriali. Poiché è su di essi che si concentreranno le spinte per la privatizzazione delle gestioni, è necessario che si metta in campo una forte mobilitazione che contrasti le possibili privatizzazioni, ma anche l’idea – consentita dalla normativa – che le attuali SpA a totale capitale pubblico partecipino alla gara per l’aggiudicazione del servizio; proponendo invece loro la trasformazione delle SpA in enti di diritto pubblico.

Da tutte/i è stato sottolineato come qualsiasi iniziativa – delibere per il cambiamento degli Statuti, delibere per la trasformazione di SpA in enti di diritto pubblico – venga, laddove ce ne siano le condizioni, sempre intrapresa con il coinvolgimento diretto della popolazione e non solo attraverso l’azione di eletti nelle istituzioni più o meno illuminati, in modo da sancire la costruzione partecipativa dei percorsi per la ripubblicizzazione dell’acqua.

Sono stati da più parti sottolineati i punti di forza già messi in campo, dalla Puglia con cui si è intrapreso un percorso – per quanto a rischio, visto i balletti politico-istituzionali in vista delle prossime elezioni regionali – per la ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese; alla Sicilia, con la proposta di legge per la ripubblicizzazione dell’acqua promossa da oltre 150 sindaci e sostenuta dai movimenti; alla Lombardia, dove una recente sentenza della Corte Costituzionale ha bloccato la legge regionale di Formigoni; alle decine di realtà che si stanno pronunciando nei Consigli Comunali per la difesa dell’acqua.

L’insieme di queste energie ed iniziative dovrà avere un primo forte momento di coagulo e di accumulazione generale nella manifestazione nazionale per la ripubblicizzazione dell’acqua che il Forum italiano dei movimenti per l’acqua ha deciso di lanciare per sabato 20 marzo 2010, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua e ad una settimana dalle elezioni regionali.

Il 20 marzo dovrà essere un momento di grandissima partecipazione, che veda enti locali, comitati territoriali, reti associative ed organizzazioni sindacali e politiche in campo per dare un forte segnale contro la privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni, per contrastare le leggi approvate, per sostenere la nostra legge d’iniziativa popolare, per irrompere sui contenuti della campagna elettorale con il tema dell’acqua e dei beni comuni.

L’altro forte percorso –territoriale e nazionale- che si è affrontato è stato quello della proposta di referendum. Subito dopo l’approvazione della legge, diverse forze politiche – IDV, Verdi – e diverse associazioni di consumatori hanno lanciato l’idea di un referendum nazionale contro la legge approvata.

Aldilà delle modalità – spesso strumentali – con cui la proposta è stata lanciata, non vi è dubbio che il tema sia in campo e che il Forum era chiamato a pronunciarsi sullo stesso. Anche perché la decisione richiede tempi abbastanza stretti: per votare nella primavera del 2011, occorre effettuare la raccolta firme necessaria entro il settembre 2010, ovvero realisticamente nella primavera prossima.

La discussione ha evidenziato un unanime consenso sul fatto che l’ipotesi di referendum possa essere praticata e che, fatte le debite consultazioni interne al movimento, debba nel caso essere promossa direttamente dal Forum sulla base di alcuni principi politici: la proposta di referendum deve abrogare tutte le norme in contrasto con la legge d’iniziativa popolare in modo da poterne liberare il campo ed aprirne la strada; il comitato promotore dovrà, comunque, essere impostato su questi messaggi politici e sul binomio “acqua-democrazia”; in questo senso, un primo slogan con cui lanciare il percorso potrebbe essere “Adesso basta. Sull’acqua decidiamo noi”.

La riunione ha dunque dato mandato per l’apertura di una consultazione interna e per l’avvio/prosecuzione delle consultazioni esterne (partiti, associazioni consumatori, comitati territoriali di lotta sui beni comuni, forze associative e sindacali), sulla base di un orientamento positivo ad intraprendere questo importante percorso, da avviare a partire dal mese di gennaio. In questa direzione, si è anche valutato come la manifestazione nazionale del 20 marzo potrebbe avere l’ulteriore valore aggiunto di costituire un fortissimo lancio della successiva campagna referendaria.

Sulla base di questa discussione, si è ulteriormente decisa la costituzione di tre gruppi di lavoro :

a) gruppo di azione/iniziativa sui 64 ATO con SpA a totale capitale pubblico;

b) gruppo di lavoro per la costruzione della manifestazione nazionale del 20 marzo;

c) gruppo di lavoro sulla proposta di referendum.

Per quanto riguarda la manifestazione del 5 dicembre, promossa sulla rete e con ampie adesioni, si è deciso, dopo aver verificato positivamente i contenuti e le modalità della stessa, di valutare, attraverso la consultazione del movimento per l’acqua, la possibilità di effettuare uno spezzone sull’acqua dentro quel corteo. La scelta ha provocato il netto dissenso del rappresentante del comitato di Castellammare di Stabia, contrario a che il movimento per l’acqua vada in piazza in una manifestazione promossa dichiaratamente contro Berlusconi.

L’ultimo punto – ma non per ordine di importanza, come giustamente sottolinea il nostro tesoriere/miseriere – ha riguardato la situazione economica del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, già discussa nella precedente riunione.

Il conto del Forum chiude in quasi pareggio il 2009, ma, ovviamente, allo stato attuale deve reperire tutte le risorse per poter continuare a lavorare nel 2010.

Tenendo conto delle novità introdotte dalla riunione – in particolare, manifestazione nazionale e referendum- si è deciso di operare su due livelli : il livello del funzionamento ordinario del Forum e il livello delle iniziative straordinarie.

Premesso quindi che, per quanto riguarda la manifestazione nazionale del 20 marzo e, nel caso, del percorso referendario, si procederà ad un bilancio di previsione e di finanziamento ad hoc (perché su manifestazione nazionale e referendum si conterà anche su coinvolgimenti altri), nella riunione si è fatto il quadro delle necessità economiche necessarie al funzionamento del Forum (valutate in 25.000 per l’anno 2010) e su un’ipotesi di ripartizione dei finanziamenti da assegnare a ciascuna realtà associativa, politica e sindacale nazionale e alle reti regionali e territoriali. Il prospetto ha ottenuto un primo consenso collettivo, cui seguirà una definizione dettagliata.

 

Al termine dell’incontro si è tenuta la riunione del gruppo internazionale del Forum, il cui report verrà inviato con comunicazione specifica.

 

A margine dell’incontro si è ipotizzata la convocazione della prossima riunione del Coordinamento nazionale per sabato 09 Gennaio 2010.

 

 

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

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Report incontro Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e Federazione dei Verdi

Roma, 30 Novembre 2009

Oggi pomeriggio una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua – composta da Paolo Carsetti, Tonino Mancino e Marco Bersani – ha incontrato il Presidente della Federazione dei Verdi Angelo Bonelli.

Nell’incontro, sono state esplicitate tutte le iniziative intraprese dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua di contrasto alle nuove norme che impongono la privatizzazione dell’acqua: impugnazione della legge da parte delle Regioni; campagna per la modifica degli statuti comunali; iniziativa sui 64 ATO con affidamento a SpA a totale capitale pubblico; manifestazione
nazionale 20 marzo; ipotesi di referendum.

Il Presidente dei Verdi, concordando nella sostanza con tutti i percorsi proposti, ha tenuto ad evidenziare :

a) che l’aver annunciato l’avvio del referendum via stampa era sostanzialemnte dovuto alla necessità di “parare” l’analoga iniziativa fatta dall’IDV, ma che i Verdi sono assolutamente d’accordo che il percorso verso il referendum debba avere il Forum italiano come primo promotore del percorso;

b) che i Verdi sono d’accordo con la manifestazione nazionale del 20 marzo;

c) che nell’incontro che domani avrà con tutti gli eletti regionali porrà il tema dell’impugnazione della legge nazionale.

Il presidente dei Verdi si è inoltre detto molto favorevole all’organizzazione di seminari sull’acqua destinati agli eletti verdi nelle istituzioni locali e che prevedano l’intervento di membri del Forum nella qualità di relatori e si è personalmente impegnato a promuoverli a partire da gennaio.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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Report incontro Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e la Federazione della Sinistra (Prc/Pdci)

Roma, 01 Dicembre 2009

All’incontro ha partecipato una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua composta da Paolo Carsetti, Tonino Mancino, Marco Bersani, Vincenzo Miliucci e Francesca Cocco.

Come in altri analoghi incontri, la delegazione ha spiegato le strategie di contrasto alla legge appena approvata e le iniziative per la ripubblicizzazione del servizio idrico: richiesta alle Regioni di impugnare l’art. 15; campagna Statuti comunali, iniziativa specifica sui 64 ATO con SpA a totale capitale pubblico; manifestazione nazionale del 20 marzo; ipotesi avvio campagna referendaria.

La delegazione della Federazione della Sinistra si è detta d’accordo su tutti i punti proposti, impegnandosi a :

a) sollecitare i propri eletti nelle Regioni per ottenere l’impugnazione della legge nazionale;

b) sollecitare i propri eletti negli enti locali a proporre delibere di modifica degli Statuti comunali;

c) aderire immediatamente all’ipotesi di manifestazione nazionale del 20 marzo.

In merito ai 64 Ato con affidamenti a SpA a totale capitale pubblico, hanno richiesto al Forum una mappatura in modo da poter partecipare all’iniziativa specifica volta a proporre loro la ripubblicizzazione delle società gestrici.

In merito all’ipotesi di campagna referendaria, hanno accolto le sollecitazioni del Forum a che non ci siano fughe in avanti nell’annunciare l’avvio del referendum, riconoscendo al Forum la titolarità della promozione dell’iniziativa.

Il Comitato Politico Nazionale del Prc ha tra l’altro deliberato in settimana la propria adesione ad una nuova stagione referendaria, rispetto alla quale loro propongono tre referendum su acqua, nucleare e precarietà.

Da ultimo, hanno accolto molto positivamente la proposta di organizzare seminari interni per gli eletti, nei quali il Forum possa partecipare per aiutare la formazione degli eletti sui temi della ripubblicizzazione dell’acqua.

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

 

 

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