Presentato il XX Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes

Delegazione Caritas Campania

Settore Comunicazione

 Comunicato stampa del 27 ottobre 2010

L’altro: non come pericolo, ma come risorsa per il Paese

Ieri, martedì 26 ottobre, contemporaneamente in tutte le regioni d’Italia, la Caritas e la Migrantes hanno presentato il Dossier Statistico Immigrazione, giunto alla sua ventesima edizione. In Campania è stata scelta come sede una delle realtà di frontiera più attive nel fronte dell’immigrazione, il Centro Fernandes a Castelvolturno.

 Tra gli altri, hanno partecipato monsignor Bruno Schettino, Arcivescovo di Capua e Presidente della Commissione Episcopale Cei per le Migrazioni, e Severino Nappi, Assessore regionale al lavoro e all’immigrazione.

 Dopo i saluti di Antonio Casale, direttore del Centro Fernandes, è stata effettuata un’attenta lettura del fenomeno migratorio a livello nazionale e internazionale, con interventi di Valerio Petrarca, docente di antropologia culturale nell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e Massimiliano Monnanni, direttore generale UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).

 I dati relativi alla Campania sono stati presentati dal referente del settore immigrazione della Delegazione regionale Caritas, Giancamillo Trani, che da 10 anni cura il capitolo campano del Dossier Statistico Immigrazione. Nella nostra regione, marcatamente orientata al femminile rispetto al genere, va crescendo – seppure in misura più limitata rispetto ad altre aree del Paese – il numero dei minori stranieri.

 Nel corso del dibattito, moderato dal referente del settore comunicazione della Delegazione regionale Caritas, Carlo Lettieri, sono emerse numerose indicazioni operative, puntando al consolidamento della rete attivata dalle Diocesi e da diverse organizzazioni a favore degli stranieri in Campania.

 Particolarmente apprezzato l’intervento dell’Assessore Nappi, che ha presentato le iniziative che verranno messe a breve in cantiere dalla Regione Campania, tracciando una linea unitaria immigrazione-lavoro, per favorire soprattutto le donne straniere, in particolare con azioni legate all’apprendistato e all’utilizzo dei beni confiscati alla camorra. L’integrazione, è stato sottolineato, deve essere un processo verso l’uguaglianza politica, ma che favorisca anche l’uguaglianza dal punto di vista economico, sociale e culturale.

 Il rapporto sinergico tra volontariato ed istituzioni costituisce la base essenziale per affrontare al meglio la complessità del fenomeno migratorio, come è stato evidenziato negli interventi del direttore della Migrantes, don Alfonso Calvano, e del Delegato regionale della Caritas, don Vincenzo Federico. È stata ribadita l’urgenza affinché siano superati una serie di pregiudizi, perché siano compresi i risvolti positivi dell’immigrazione e “l’altro” sia realmente considerato come una risorsa, non come un pericolo da cui difendersi.

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