L’ennesima strage di innocenti

Ci giunge da P. Massimo Nevola, Assistente nazionale CVX/LMS.

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Davanti a una tragedia che certamente ci ha lasciati tutti sgomenti, gli oltre 700 migranti morti nel Canale di Sicilia, riecheggiano in noi le parole del Papa e del poeta:

“Sono uomini e donne come noi, fratelli nostri che cercano una vita migliore,

Affamati, perseguitati, feriti, sfruttati, vittime di guerre. Cercavano la felicità”. 

                                                       Papa Francesco all’ Angelus del 19 aprile 2015

L’Aurora. L’alba d’un novo giorno
Cominciò nel deserto, ove speranze
Erano i granelli di sabbia che contavi
E portavi nel cuore un sorriso
Di mamma, di bimbo o di fratello
E una dolce promessa lo scaldava.
Giallo come il sole era il deserto,
verde come foglie la speranza,
azzurro come il cielo il tuo sogno,
vividi gli occhi di color castano,
rosso come il sangue il sentiero,
nero come la pece il tuo destino.
Ora non hai più sete né appetito,
il sangue rosso è diventato nero
e come notte il verde dei tuoi anni.
Sogni spezzati, cullati nell’ attesa,
nell’ odissea che ti portava a morte
un miglio prima di gridare terra.
Avevi un nome, un volto, sentimenti:
sei diventato un numero tra tanti;
e mentre in un romito cimitero
mani pietose portano dei fiori,
nel villaggio somalo, in Siria o Palestina
le donne disperate si strappano i capelli.
Dormi, fratello, in una bara d’acqua
Che ti culla ondulando dolcemente.
Domani ci sarà di nuovo il sole:
risplenderà per tutti, non per te
che lasci il testimone a sventurati
altri fratelli in cerca di riscatto.
Ti sia lieve la terra, amica l’acqua,
t’accolga Dio nella sua bontà.
Se Dio vuole, Insh Allah.
 
                                                          di Eugenio Giannone
 
 
Il Papa ci richiama le esigenze del semplice condividere un dramma, la poesia ci fa entrare nel sentimento, e ora il nostro umile appello:
 
dopo il doveroso e rispettoso silenzio, la scelta di un rinnovato impegno senza riserve e pudori nell’accoglienza incondizionata di chiunque bussa alla nostra porta e nella denuncia politica.
 
Un forte abbraccio
                                    Massimo 
19 aprile 2015
 

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