Il Cristo Galleggiante di Alex Zanotelli

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Come uomo, e più ancora come cristiano e missionario, non posso accettare il disumano trattamento riservato ai rifugiati ammassati sulle frontiere della Grecia, sotto lo sguardo quasi indifferente dell’Europa, tutta presa dal coronavirus.

Ho il sacro dovere di gridare la mia indignazione per il trattamento disumano riservato a migliaia e migliaia di profughi iracheni, afghani e siriani, in buona parte donne e bambini, in fuga da orribili guerre da noi sostenute. Questi non sono migranti, ma rifugiati che, secondo il diritto internazionale, devono essere accolti dall’Europa. Ed invece sono bloccati dalle forze dell’ordine elleniche, mentre i pochi che riescono a passare il confine, sono braccati dai fascisti greci di Alba Dorata. Senza parlare dei rifugiati che arrivano con i gommoni nelle isole greche, tra gli insulti e le sparatorie.

È la fine del senso di umanità! Il crimine iniziale dell’Europa è stato quell’accordo (2016) con il dittatore turco, Erdogan, al quale abbiamo regalato sei miliardi di euro per trattenere quasi quattro milioni di rifugiati, in buona parte siriani in fuga da una guerra spaventosa. Li ha trattenuti nei campi profughi per quattro anni, ma poi, con l’attacco alla città siriana di Idlib, Erdogan si è trovato a fare i conti con un altro milione di siriani in fuga da quella città. Per allentare l’enorme pressione interna e per ricattare la UE per ottenere altri tre miliardi di euro, Erdogan, con il suo cinismo ha ammassato centomila rifugiati alle frontiere dell’Europa. 

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6 marzo 2020

 

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