Gennaio 2010 – DISTACCO DELL’ACQUA : ECCO I DANNI DELLA PRIVATIZZAZIONE IN ATO3 CAMPANIA

DISTACCO DELL’ACQUA : ECCO I DANNI DELLA PRIVATIZZAZIONE IN ATO3 CAMPANIA

Reportage

e comunicazione a tutti i comitati rientranti in territorio ato3

Carissim@,

avevo convocato per il 4 febbraio la riunione della Rete Civica ATO3 Campania, su richiesta del Comitato locale si era proposto do farlo a Sarno,

alla luce di quanto sta accadendo lì :distacco dell’acqua ad alcune famiglie e costo delle bollette per migliaia di euro da parte della Gori SpA.

Idem sta accadendo a Nola per sigilli ai contatori e mancata erogazione.

A Castellammare riceviamo la notizia dal Comitato locale, riportata di seguito , della privatizzazione delle Terme.

A San Giorgio a Cremano, Cercola, Portici e Ercolano nei giorni scorsi  sospensione idrica per l’ennesima rottura della condotta regionale DN600, e poi la DN400,DN800 e DN1300 più volte riparate ma più volte rottesi negli stessi punti, e tutto ciò a tutto danno dell’utenza che ne paga le conseguenze.

Aniello, di Sarno, ha chiesto ed ottenuto che la riunione della Rete Civica ATO3 si facesse nell’aula consiliare del Comune. Alle ore 18,00 del 4 febbraio.

Credo che a pari merito vada confermata Sarno, anche perché in quell’occasione si potrà ufficializzare il Comitato territoriale.

Se poi avete delle remore  o da proporre variazioni vi chiedo di farle quanto prima.

Altrimenti resta tutto invariato.

Confido sulla massima partecipazione da parte di tutti, è questo il momento dell’agire, e dell’agire in fretta.

Ciao.

Consiglia Salvio

Referente della Rete Civica ATO3 Campania

DA SARNO:

Sospesa la chiusura dei contatori alle famiglie in difficoltà dopo la protesta di questi giorni il Sindaco si è incontrato con esponenti della Gori  per sorprendere la chiusura dei contatori alle famiglie disagiate. Gli utenti morosi somo 239 per una percentuale intorno al 2 %  del totale, sono pertanto  rimaste in sospeso le posizioni di 100 utenze domestiche. In data 04 febbraio 2010 alle ore 18.00 presso la sala consiliare di Sarno P.zza Municipio si terrà un convegno sulla tematica acqua Pubblica, presieduta da Alex Zanotelli moderatore.
Aniello Robustelli.

Non pagano l acqua La Gori in azione Staccati i contatori

la Città di Salerno — 21 gennaio 2010   pagina 22   sezione: NAZIONALE

• SARNO. La Gori continua a perseguire i morosi del servizio idrico. Ormai, è guerra aperta tra gli utenti e la societá di gestione, che ha sguinzagliato squadre di operai sull’intero territorio staccando il contatore ad alcuni immobili e, chiudendo, in pratica, la fornitura idrica all’abitazione. Gli addetti operano e non avvertono del loro arrivo, eseguono le disposizioni aziendali e vanno via. • Di ieri un episodio capitato ad una famiglia del centro. Fuori per l’intera giornata per motivi di lavoro, quando rincasa la coppia apre i rubinetti per fare la doccia e l’acqua non esce. Pensando ad un guasto all’impianto, hanno avvertito l’idraulico. • Da lì l’amara sorpresa perché hanno trovato il vano, collocato in un viale privato, aperto e con il contatore asportato. I giovani si sono rivolti alla polizia, manifestando l’intenzione di denunciare il furto e la violazione di domicilio, pur non avendo certezza che siano stati operatori della Gori a rendersi autori di tale condotta. I casi si stanno moltiplicando in questi giorni. In un’altra situazione, gli operai si sono recati ad effettuare il distacco ad un immobile disabitato il cui proprietario era moroso per un consumo mai effettuato, ma calcolato su base stimata. La Gori da l’aut aut: o si paga o via l’acqua. I più esposti sono i cittadini disagiati che vivono con pochi soldi al mese. Su questa vicenda, il Comitato per l’Acqua Pubblica, presieduto da Leandro Sodano, presidente della Pro loco, sta muovendo i suoi passi. Nell’ultimo fine settimana, infatti, vi sono stati contatti con il comitato di Aprilia, che da anni sta sostenendo la stessa battaglia, assumendo rilievo nazionale per l’impegno profuso. Dal confronto, sono emersi alcuni lati oscuri rispetto alla condotta sommaria che la Gori sta attuando nei confronti degli utenti. Secondo il relatore, la societá di gestione del servizio idrico non può staccare il contatore, ma dovrebbe, invece, applicare un regolatore di flusso che garantisca il minimo vitale del servizio essenziale per l’utente moroso. • Il regolatore di flusso non è altro che una rondella con un foro al centro che, applicata alla tubazione, consente il passaggio solo di pochi metri cubi d’acqua, utili per le attivitá portanti della vita. • Secondo il comitato, gli operai della Gori non possono accedere agli spazi privati nei quali sono allocati i contatori per portarli via. Avrebbero bisogno del consenso dei proprietari per poter entrare ed effettuare le proprie operazioni. Infine la Gori potrebbe non avere titolo per effettuare tali manovre in quanto fonda la sua azione su fatture emesse e contestabili e non su un provvedimento certo di un giudice che sancirebbe con certezza il corrispettivo dovuto. Infatti spesso sono emersi degli errori proprio nel calcolo delle somme dovuti ad errori sulle letture e sull’applicazione delle tariffe, determinando anche bollette esorbitanti. La polemica, quindi, resta aperta e continua. Gaetano Ferrentino

 

Al Sig. SINDACO

Ai Sig.ri Consiglieri Comunali

C.mare di Stabia

 

 

Oggetto:          Privatizzazione delle Terme di Stabia: convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 29 gennaio 2009 in seconda istanza.

Dopo aver assistito con preoccupazione e successivamente con rassegnazione al fallimento di numerosi Consigli Comunali che avevano per oggetto LA DEMOCRAZIA nello specifico riguardante la assurda privatizzazione dei nostri Servizi Idrici Integrati, abbiamo assistito all’ultimo Consiglio, dove non è stato possibile discutere e deliberare sugli atti riguardanti quella che, a nostro avviso, è l’ultima delle aberrazioni che noi Stabiesi dobbiamo subire a favore del privato.

Da quest’ultima seduta sono emersi chiaramente due punti inequivocabili:

–         Questa Amministrazione non ha i numeri e nemmeno è espressione della volontà popolare per poter decidere su qualsiasi argomento, figuriamoci su un argomento come l’esproprio che i cittadini devono subire dei propri gioielli di famiglia in questo caso, le Terme;

–         La volontà del Sindaco e di alcuni consiglieri di portare a termine A TUTTI I COSTI, tutti gli atti riguardanti questa privatizzazione.

Tutto questo, nonostante i gravi problemi della città e gli onerosi deficit generati dalle varie ASAM, Multiservizi ecc. perché allora accanirsi sulle Terme? Questo comportamento può ingenerare nei cittadini la CONVINZIONE che questa Amministrazione sia obbligata a procedere a questa privatizzazione contro la volontà popolare che va in direzione opposta a questa privatizzazione.

Castellammare di Stabia li 27.01.2010

 

Associazione Città viva

SAN GIORGIO A CREMANO E I COMUNI LIMITROFI SENZ’ACQUA

Gennaio 21, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Acqua, Comitato

Il Comitato Cittadino di San Giorgio a Cremano denuncia, dopo l’ennesimo guasto alle adduttrici principali, i risultati di una gestione disastrosa della risorsa idrica, a tutto danno dei cittadini vesuviani. Dalla tarda mattinata di ieri scorreva un fiume d’acqua su via Dalbono, per la rottura della condotta regionale DN600, eppure né la Regione,  la Gori né il sindaco né altri hanno avvisato in tempo  gli utenti della mancanza d’acqua nelle nostre case, affinché predisponessimo le opportune scorte d’acqua.. Anche questa volta faranno lo scaricabarile Regione, Enti e Gori SpA?  Ma quanto è bella la privatizzazione! L’acqua della Campania è affidata ai privati sin dalla sua adduzione grazie all’affidamento dato ad Acquacampania SpA (che vede al suo interno Eni SpA, Italgas,SIBA SpA,VIANINI SpA,IMPREGILO I.I. n.y.,Caltagirone,ecc.) e in area vesuviano-sarnese (ATO3) l’acqua dei 76 Comuni viene gestita dalla Gori SpA, che vede al suo interno due grandi multinazionali: Acea SpA e Suez SpA, oltre a tante imprese private. Il costo delle riparazioni a seguito delle continue rotture delle condotte idriche regionali è altissimo, lo ha affermato l’assessore regionale Ganapini ed i tecnici da lui incaricati, per di più negli ultimi dieci anni le rotture si sono verificate sempre negli stessi punti, evidenziando che la mano d’opera è scadente e il personale non qualificato. Per 26 riparazioni alla DN1300 sono state incaricate 26 ditte esterne diverse, significato esternalizzazione, per di più le ditte sono state individuate in procedura d’urgenza e quindi senza gara d’appalto e  intanto i cittadini stanno bevendo da anni acqua in deroga per quanto riguarda il fluoro.

San Giorgio a Cremano
21/01/2010

COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO CITTADINO DI SAN GIORGIO A CREMANO

www.comitatocittadinosangiorgioacremano.it

 

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